Il racconto di Maria

25 Marzo 2011

Inauguriamo oggi una rubrica nuova che non c'è nei siti che si occupano di questo ambito: i racconti dei pazienti.
Ho chiesto a Maria di raccontare ai lettori di questo sito la sua storia.
Maria è una ragazza meravigliosa: ha un sorriso che conquista e la capacità straordinaria di far sentire migliori tutti quelli che le vengono a contatto.
Prendersi cura di questa creatura è una di quelle esperienze incredibili che rendono più bello il lavoro del medico.
Spero che il racconto di Maria serva a dare fiducia a tutti coloro che, essendo ammalati, si rivolgeranno a questo sito per trovare qualche risposta; e a stimolare tutti coloro che hanno passato la stessa esperienza a raccontarsi agli altri.
Senza peli sulla lingua, con calore umano e il sorriso sulle labbra, come questa meravigliosa ragazza

20 Luglio 2010
Mi chiamo Maria Alessandroni e questa è la mia storia...
Ospedale di P. Reparto di oncologia..vengo ricoverata dopo varie ecografie alla mia pancia,che vedo gonfiarsi sempre di più. Mi chiedo se qualcuno sa cosa si nasconde dentro di me che mi fa stare così male. Cominciano gli esami del sangue,dopo averne fatti tanti...a cosa servono?
Mi dico che non possono essere cambiati così tanto no? E invece peggiorano sempre di più...con le ecografie non si riesce a vedere nulla..hanno iniziato a parlare di operazione..per cosa? Lo sanno e non mi dicono nulla?comincio ad avere un'ansia che sale sempre di più..Non ho mai fatto un'operazione in vita mia..mai avuto punti sulla mia pelle! tranne quella che mi ha tolto la miopia..ma è durata 40 secondi per occhio! Nulla a che vedere con anestesia totale ecc... Faccio altri esami mai fatti..tac,risonanza,gastroscopia,ecocardio,ecografie..di nuovo..e i dubbi raddoppiano..mi fanno un ago aspirato..odio con tutta me stessa ogni tipo di ago, fin da piccola..per farmi una puntura mi dovevano tenere in cinque..Vedo il primario che esamina al microscopio quello che ha aspirato..fa una faccia che non mi piace..Ha fatto una telefonata a un suo collega per un consulto..anche questo non mi piace..e mi chiedo di nuovo "sanno che cosa è o no?". Mi mandano a fare una visita privata a milano in ambulanza..un viaggio da incubo..mi dico che magari è la volta buona che mi dicono per cosa mi operano..mah. Ho sempre questa ansia che non vuole lasciarmi neanche per un attimo.
Faccio la visita ( ho sentito un male boia!); questo professore mi dice che ci sono varie ipotesi ma è quasi convinto che sia un tumore,ma che non sa da dove è cominciato..e io mi dico "forse non ho molto tempo,forse devo scrivere due righe,a chi lascio le mie scarpe? tutta la mia roba? e il lavoro? e le mie sorelle come faranno senza di me? la mia gemella ne morirà..."
Sono tornata a Piacenza con un peso che mi ricorda la morte della mia cara mamma..cosa farò adesso? cosa possono fare per me? In ospedale mi danno dei calmanti,poi mi dicono che domani mi viene a prendere un'ambulanza che mi porterà all'Istituo Humanitas a Rozzano..e che verrò operata il giorno dopo..L'ho sentito nominare ma non ci sono mai stata. Non ci credo ancora che verrò operata,ma mi operano perchè c'è speranza o è solo un tentativo? Il non sapere mi fa impazzire..vedo le mie sorelle preoccupate, qualcuna a le lacrime agli occhi.. Lascio quell'ospedale dove sono stati tanto carini con me..e mi viene da piangere..poi mi ricordo che ho dimenticato il mio compleanno..è vero..ero a fare la tac..tanti auguri di buon compleanno..cento di questi giorni! spero di no..Ho cominciato a pensare alla mia mamma..se ha fatto sette parti e otto operazioni posso farcela anche io!
Humanitas..bel nome per questo posto...fuori non riesco a vedere nulla,ma dentro è pieno di colori,come la gente che ti accoglie con sorrisi e ti dicono che andrà tutto bene..Ma io voglio tornare a casa..e invece sorrido anche io a loro..alle mie sorelle..al mio amore (Alessandro). Mi portano in reparto di ginecologia, ricordo che sono stata male tutto il giorno,vomitavo in continuazione e la mia gemella mi teneva la testa su un asciugamano..odio vomitare!mi chiedo in continuazione "Perché sono qui?" e mi ritorna in mente ancora la mia mamma..la sua ultima settimana di vita,continuava a chiedere "perchè sono quì?": era ricoverata in un posto dove ti fanno la cura del dolore..l'ultima cura..ma lei sapeva..so che lo sapeva,ma aveva sempre un sorriso disarmante. Ho ricominciato ad avere paura..accidenti a me e a quando non ho ascoltato la mia migliore amica, mi diceva sempre che dovevo farmi visitare come si deve, ma ho sempre deviato l'argomento..ero convinta di essere immune a tutto e che qualsiassi malattia non mi avrebbe mai toccato. Grosso errore!
Humanitas, grande come il cielo, le infermiere e il primario di ginecologia sono molto pazienti con me,troppo forti! Riescono anche a farmi ridere.
Il giorno dopo vengo portata in sala operatoria, le anestesiste mi fanno sbellicare dalle risate, così mi rilasso e finalmente mi fido di loro..di tutti. Non si torna indietro,qualsiasi cosa succeda....mi operano.
Qualcuno mi stava svegliando con delle pacche sulla guancia..noooo voglio dormire ancora un pò daiiii..Nulla da fare,mi svegliano e mi legano le mani al letto..pensano che mi strappi il tubo dalla bocca..sì..sono intubata..primo shock. Mi dicono che sono in terapia intensiva..altro shock. non mi ricordo nulla..come ci sono arrivata? ma mi ronzava in testa solo una cosa..sono viva! Mi hanno salvato la vita! mi hanno detto che ancora 24 ore e non sarei stata operata..altro shock! dopo un'operazione durata otto ore,aspetto tre giorni prima di entrare in reparto..poi le notizie..mi hanno fatto la totale e ho la deviazione intestinale..un ano artificiale sulla mia pancia??? Non bastano i 46 punti che ho? non posso più avere figli..entro di forza in menopausa e di colpo mi sento vecchia...ma quando il mio amore mi dice "pazienza..ci prendiamo un cane, basta che tu stia bene e sia viva..", mi dico che me ne farò una ragione e che sono una miracolata grazie ai chirurghi dell'Humanitas. Mi vedo dimagrita di 13 kili e vedo tubi che mi escono dalla pancia..faccio fatica a guardarmi, ma con la morfina non sento dolore, meno male, non sono molto brava a sopportare il dolore. Sicuramente sarei andata in depressione senza il sostegno della mia famiglia e del mio amore. So che ci sono malati che sono soli ad affrontare tutto e mi viene voglia di portarli tutti al mare. Il mare piace a tutti..
Me ne torno a casa dopo due settimane..vado a stare da una delle mie sorelle (la cuoca) mi rimette in piedi con i suoi manicaretti sfiziosi. ma mi arriva la notizia che la malattia non è stata tolta tutta, si vede dalla tac che ho fatto dopo. Mi chiama il chirurgo che insieme al primario di ginecologia mi ha operato e mi dice che si deve fare un'altro intervento. Questo è più lungo e faticoso sia per me che per loro ( 12 ore ), useranno una macchina innovativa per togliere le malattia che non si vede a occhio nudo. Mi dice che posso aspettare ma dico di no. Ho capito che non voglio essere malata un giorno di più. Firmo subito. Dopo due mesi e mezzo torno in Humanitas, altro reparto, tutto lo staff è impagabile tanto mi sono trovata bene.
Pseudomixoma peritonei, questa è la mia mlattia (finalmente so che cosa ho!). Mi dicono che poi dovrò fare sei mesi di kemio. Ok, ok ci sto, non sono l'unica che la fa e non sarò l'ultima..
Il 19 ottobre vengo portata in sala operatoria e ritrovo le anestesiste, bellissime, rido prima di loro.. mi mettono il catetere epidurale e mi preparano e sono stranamente tranquilla, rilassata mi addormento subito, non ho più dubbi..sono in buone mani.
Questa volta mi sveglio da sola, sempre in terapia intensiva, intubata di nuovo.. sono del segno del leone e ragisco subito positivamente.. mi chiedono come mi sento..tiro su il pollice (ok sto bene)e loro ridono perchè la tensione è svanita. I drenaggi sono raddoppiati e ho ancora il "sacchetto" intestinale. Ho capito che la pazienza è il mio forte..va bene. Devo accettare ancora il fatto delle cicatrici,forse sono troppe per me,ma dico che sono cicatrici di una guerra he ho vinto e ne vado quasi fiera..dovrò solo comprare un costume che mi stia meglio..
Ora devo fare il terzo intervento..la ricanalizzazzione. Dopo tutto non é nulla in confronto al resto.
Tanto per non farmi mancare nulla,quando ho fatto il secondo ricovero,il mio amore si è ammalato di leucemia..per fortuna curabile in un paio di anni. Ora facciamo la kemio insieme.
Simona Ventura diceva sempre "LOTTARE SEMPRE,MOLLARE MAI!" sante parole..dopo tutto vediamo la fine del tunnel. A tutti dico che se siete positivi, siete a metà della guarigione, guardate sempre il bicchiere mezzo pieno e non mollate mai! Un bacio...Maria.
Devo ringraziare tutti gli angeli che lavorano senza sosta all'Humanitas. Il vostro sorriso e le vostre cure mettebbero in piedi anche uno zombie. Non ci sono parole per descrivere quanto vi voglio bene...
Maria


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