Viviana

14 Marzo 2016

1 Giugno 2015: dopo quattro mesi di attesa è arrivato il giorno della colonscopia, all’ospedale di Cernusco sul Naviglio.
Il risultato non è confortante: c’è un grosso polipo al colon ascendente che dovrà essere rimosso con un intervento chirurgico.
Incomincia la serie di esami preoperatori e si scopre così che la faccenda è più complessa del previsto; la situazione è confusa, forse c’è qualcosa in più del polipo e si cerca di scoprire cosa…vengo quindi ricoverata a Gorgonzola, per poi essere trasferita al reparto di ginecologia dell’ospedale di Melzo dove, il 13 Luglio, mi sottopongono ad una laparoscopia…anche questo intervento purtroppo non dà esiti certi. Tutto farebbe pensare a un male di origine ovarica, ma qualcosa in fondo non convince né i medici di Gorgonzola, né tantomeno la ginecologa dell’Istituto dei Tumori di Milano, dove i miei figli decidono di portarmi per un consulto.
Viene richiesta una revisione dei vetrini e si scopre così che in effetti il tumore non è di origine ovarica, bensì dell’intestino, e la dottoressa passa quindi il mio caso al collega specialista nei tumori intestinali. Analizzata tutta la documentazione si arriva finalmente alla diagnosi: pseudomixoma peritonei. Si consiglia l’intervento chirurgico di Peritonectomia con chemioterapia intraoperatoria e vengo messa in lista d’attesa all’Istituto dei Tumori.
Lo pseudomixoma peritonei è un tumore molto raro e in Italia sono pochi gli ospedali e i chirurghi che praticano questo tipo di intervento, quindi i tempi d’attesa sono molto lunghi.
Siamo ormai a metà Agosto, sono passati due mesi e mezzo da quando questo calvario è iniziato e in tutto questo tempo ho cercato di comportarmi nel modo più normale possibile, facendo la spesa, cucinando, riordinando casa…insomma, facendo la vita di sempre. Non è stato facile ma credo di essere riuscita a non pensare troppo alla malattia; certo in un angolo del cervello il pensiero è costante, ma armata di Santo Rosario recitato quotidianamente riesco a tenere a bada la preoccupazione.
Nel frattempo i giorni e le settimane e poi anche i mesi passano e io sono sempre in attesa di una telefonata dall’ospedale che non arriva mai. E’ lo stesso chirurgo dell’Istituto dei Tumori che mi consiglia, allora, di rivolgermi a un suo caro amico e ottimo chirurgo che opera in Humanitas…
Ecco così che a Novembre 2015 incontro per la prima volta il dottor Bagnoli; ho subito la sensazione che sia la persona giusta e ripongo in lui una grande fiducia.
Passano altri tre mesi e finalmente viene fissata la data dell’intervento: 1 Febbraio 2016.
L’operazione è molto impegnativa, ma l’importante è che sia riuscita!
La convalescenza è lunga e, tra alti e bassi, sto gradatamente riprendendo le forze, sempre armata di fiducia e di preghiere (e anche di tante bottiglie d’acqua perché, come ho scoperto a mie spese, dopo questo genere d’intervento bisogna bere, bere, bere..!!)

Grazie Gesù, grazie dottor Bagnoli!
Viviana M.


Galleria

  

Presentazione

Questo sito si ripropone di affrontare in modo organico e costruttivo un [Leggi]

Contatti

Topics

Cerca